La pratica dell’innesto, in botanica, consiste nell’inserimento di un nuovo elemento in un complesso eterogeneo esistente, al fine di trasmettere caratteri fisiologici specifici.
– Imparare dall’arte dei giardini le tecniche dell’innesto, del diradamento, della potatura, della cura continua di un ambiente in perenne trasformazione – … – Il concetto di innesto comprende aspetti di ibridazione e variazione, la migrazione di idee e comportamenti. Queste capacità diventano presupposto per stabilire nuove relazioni -.
Il contesto assimila il nuovo, muta. Ciò è possibile se il processo progettuale non considera la pre-esistenza come partenza, ma come agente attivo, con il fine di ottenere un terzo elemento ibrido.
– Un innesto presuppone una profonda conoscenza della fisiologia dell’organismo ospite, una esplicita volontà di trasformare le cose ma anche il prendersi cura del sistema più vasto che lo ospita. Il luogo non è solo un dato del progetto, quanto un materiale vivo da trasformare in una nuova configurazione – ... – Il meccanismo dell’innesto non è dunque di natura adattiva ma implica una interpretazione volta a saggiare le potenzialità di trasformazione di uno stato delle cose, per rispondere a nuovi bisogni – .
– Una qualsiasi soluzione di progetto all’interno di una struttura fisica o culturale, consapevole dell’esistenza di convenzioni e vincoli, è un innesto – . “Imprinting” CZA
INNESTISTUDIO
nasce a Milano nel 2018 dalla collaborazione tra gli architetti
Filippo Altissimi | Francesco Lato | Andrea Vivera